Descrizione progetto

PROGETTAZIONE PARTECIPATA DELLA CASA DI QUARTIERE

Con questo percorso di comunicazione-progettazione il Quartiere Ca’ Baroncello ha sperimentato per la prima volta a Bassano del Grappa (VI) la progettazione partecipata.

Il progetto della “casa di quartiere” è stato proposto a tutta la comunità come una occasione di crescita sociale e di condivisione non solo di spazi ma anche di nuove idee e progetti. L’applicazione delle modalità della progettazione partecipata fin dai primi passi ha contribuito a rendere gli abitanti protagonisti attivi e consapevoli non solo rispetto alla nuova costruzione, a lungo attesa, ma anche rispetto alla possibilità di “negoziare” tra le molteplici esigenze che a questo fabbricato era stato demandato nel tempo.
Il processo di progettazione partecipata ha comportato una consistente operazione di comunicazione in tutte le fasi di progetto ed è stata programmata per le fasi di realizzazione, durante il cantiere stesso, fino alla inaugurazione della casa realizzata ed alla definizione condivisa del regolamento per il suo utilizzo.
La casa di quartiere è stata progettata a sinistra del lato d’ingresso al parco perché si ritiene che debba poter essere accessibile anche direttamente dalla strada e soprattutto non debba occupare l’area interna al parco che ha spazi già definiti per altri usi. Inoltre la posizione scelta permette di offrire un adeguato riparo dal sole e dalla pioggia in caso di acquazzoni o solleoni particolarmente afosi, consentendo al tempo stesso di avere sott’occhio quasi tutta l’area del parco.
Anche per lo svolgimento della sagra, fondamentale attività per il quartiere, la costruzione di questa casa risulta idonea perché permette di mantenere in modo quasi invariato l’organizzazione degli spazi esterni fornendo a sua volta un valido supporto fisso per la distribuzione.
A questa soluzione progettuale si è pervenuti registrando e promuovendo la discussione confronto, “negoziazione” tra le diverse proposte avanzate sulla prima ipotesi di progetto, costruita con il comitato di quartiere, dagli abitanti del quartiere e/o utilizzatori del parco giochi.
Molto importanti sono state le richieste delle persone anziane e dei genitori dei bambini della scuola materna che frequentano il parco sia come “volontari” che come fruitori. Ognuno di loro possiede conoscenze sul luogo che li rende importanti protagonisti nella sua trasformazione. I punti su cui la discussione si è particolarmente focalizzata e che ha dato adito ad interessanti modifiche rispetto al progetto iniziale sono state la “zona filtro” tra la sala e il parco, la scelta di alcuni materiali, in particolare rispetto alle caratteristiche di durevolezza e facilità di gestione futura.